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È possibile amare due persone contemporaneamente?

Amare due persone nello stesso momento e con la stessa intensità ci può sembrare impossibile, invece può succedere che entrambe siano indispensabili per farci sentire bene. Quali sono le ragioni che possono portare a innamorarci di una persona diversa dal nostro partner? Predisposizione biologica, voglia di trasgredire o ci sono altre spiegazioni più profonde? Vediamo insieme quali sono i motivi che portano ad amare contemporaneamente due persone.

L’amore esclusivo è un concetto prettamente occidentale favorito soprattutto dalla religione cattolica che ha, da sempre in Italia, promosso la monogamia.
Se ci spostiamo di “alcuni” chilometri, in India o in altri Paesi come l’Islam o l’Africa, la poligamia, invece, è legale e consentita. Non esiste un modo universale d’amare. Esistono molte forme di amore, eccone solo alcuni esempi:

  1. Monogamia sociale: una donna ha una relazione con un partner, ma contemporaneamente può avere occasionali rapporti sessuali anche con altri uomini, a insaputa del suo uomo.
  2. poliginia: un uomo che, legalmente, convive più donne;
  3. poliandria: (sì, esiste) una donna convive con più uomini tutti della stessa importanza;
  4. promiscuità: i rapporti sessuali sono completamente liberi;
  5. poliamore:  una persona può avere più relazioni intime (sentimentali e/o sessuali) contemporaneamente, ma tutti devono essere d’accordo.

Tutte le forme d’amore, in cui nessuno dei partecipanti soffre, subisce minacce o violenza fisica e psicologica, sono rispettabili e non hanno nulla da invidiare alla monogamia. Come afferma il sociologo Alberoni nel suo libro L’arte di amare il grande amore erotico che dura:

“Ci sono amori amicizia, amori tenerezza, amori puramente sessuali, amori che durano una notte o che durano una vacanza, amori che sono capricci, cotte, infatuazioni, e ciascuno ha il diritto di vivere il tipo di amore che vuole”.

L’amore ha una miriade di sfumature: è quindi sì possibile provare sentimenti d’affetto e di attrazione nei confronti di più persone; è possibile  anche avere un rapporto sessuale con un uomo e amarne un altro, non solo, è possibile amare un uomo e sentirsi affascinate mentalmente da un altro. Dipende dal valore che si dà a quel gesto e a quel pensiero, senza che questo diventi ossessivo e troppo ingombrante. Ognuno ha un suo concetto d’amore costruito sulla base di quello che abbiamo imparato durante la nostra infanzia dai nostri genitori e da grandi dai nostri ex.

La voglia di amare più persone contemporaneamente potrebbe essere la somma di una predisposizione biologica e sociale:

  • Sociale in quanto il nostro modo di relazionarci e ciò che cerchiamo nel partner dipende dallo stile di attaccamento che abbiamo costruito negli anni.
  • biologica in quanto ci sono varie ricerche, tra cui la ricerca del professor Justin Garcia della State University di New York, che sembrerebbero dimostrare che una scarsa presenza degli ormoni vasopressina e ossitocina svolgono un ruolo fondamentale nella predisposizione al tradimento.

Ci sono soggetti che quindi biologicamente potrebbero essere predisposti ad amare due persone contemporaneamente, in quanto hanno bisogno di più partner che vadano a consolidare la loro fragile autostima; il sentirsi attraenti per molti ci fa sentire desiderate ed amate, migliorando l’immagine che abbiamo di noi stesse.

Ci sono donne che invece non riescono ad amare nella stessa misura e nello stesso modo due persone differenti, piuttosto iniziano a invaghirsi di qualcun altro quando la relazione inizia a diventare monotona e routinaria, niente da scoprire e solo conflitti da risolvere. Le motivazioni che ci impediscono a volte di chiudere una relazione sono varie: paura di rimanere sole, senso di inadeguatezza , il classico “non mi prenderà più nessuno“, fatica al sol pensiero di dover stare nuovamente a scegliere qualcuno che ci piace, trovare qualcuno a cui piacciamo e aver la fortuna di andar d’accordo. Non solo, non è detto che sia finito l’amore, spesso capita che non siamo capaci di scegliere. Siamo al bivio: da un lato l’amore profondo e costruito in tanti anni con una persona con cui abbiamo pensato e condiviso progetti, ma a cui abbiamo raccontato quasi tutto di noi, che conosce a menadito i nostri pregi e difetti, dall’altra la novità, qualcuno da conoscere da zero, che ci ascolta sempre e comunque, con cui spesso ci illudiamo di concretizzare le aspettative che non siamo riuscite a raggiungere con il nostro partner. Si tratta di due diverse forme di amore coesistenti? Oppure sono un’infatuazione da una parte e solo affetto dall’altra? È chiaro che ogni persona è un mondo a sé e non si può rispondere in modo universale, così come non esiste solo una possibile soluzione. Perché se da un lato questo “doppio amore” potrebbe portare a un tradimento, o a una rottura, dall’altro invece potrebbe aprire la strada a relazioni non tradizionali, in cui è possibile un rapporto con più di un partner.

Dovrebbe però esistere una regola imprescindibile: l’onestà. Sia che io intenda l’amore in modo esclusivo sia che invece sia aperta a nuove “forme d’amore” il vero tradimento si ha solo quando c’è la menzogna, quando si tiene clandestino un rapporto. Il credersi furbi è la vera vigliaccheria, il credere che noi, invece, non siamo altrettanto perspicaci da non renderci conto di alcun cambiamento. Ci sono degli ottimi attori, ma la verità prima o poi viene a galla. Le donne, tutte, hanno un sesto senso che lascia scampo a pochi.

Non dobbiamo avere paura d’amare, ma bisogna tenere bene a mente queste tre regole: rispetto, onestà, lealtà. Tenuto conto di questo, possiamo sentirci libere di amare in tutte le forme che ci fanno stare bene con noi stesse, alla fine, citando un film di Allen, “basta che funzioni”.