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EX- Istruzioni Per L'Uso

Il fattore ex va studiato e affrontato in tutti i suoi lati. Perchè siamo anche noi delle ex. E non sempre il nostro ex viene considerato come tale. Poi c'è la presenza dell'ex più temuta, quella del tuo lui. Quali dovrebbero essere le regole di comportamento per affrontare al meglio le situazioni?

L’etimologia della parola “Ex” deriva dal latino e sottolina, letteralmente, la posizione anteriore di una persona rispetto a. 

Spesso però la nostra mente ha solo un’immagine quando si parla di “ex”, ovvero del proprio ex partner.

Ma pensandoci, uscendo da un punto di vista prettamente egocentrico, l’ex ha diverse sfaccettature.

l’EX – il nostro

 Il primo ad avere una posizione di tutto riguardo associato alla particella Ex è il nostro.

Quell’ex a cui doniamo appellativi e aggettivi tanto fantasiosi quanto cattivi, quello che ci ha sedotte e abbandonate, che se dovessimo incrociare per sbaglio ci rovinerebbe anche la giornata migliore, a cui cambieresti i connotati facciali con il solo sguardo.

Oppure, raramente, il nostro ex può essere una persona a cui abbiamo voluto molto bene e a cui ne vogliamo tutt’ora, con cui abbiamo condiviso splendide emozioni ma che la vita ha portato ad allontanare, prendendo strade diverse (solitamente questa benevolenza esiste quando siamo state noi a lasciare).

In entrambi i casi, con l’ex, va mantenuto un rapporto distaccato, a meno che l’amore non sia realmente finito da entrambe le parti.

Anche nel caso in cui ci si voglia bene, continuare a vedersi, ad uscire in compagnia insieme, porterà ulteriore inutile fatica ad una crescita personale.

l’EX- quando lo siamo noi

Forse ce ne dimentichiamo un po’ troppo spesso.

Come abbiamo degli ex, siamo a nostra volta delle ex per qualcuno.

E nelle orecchie riecheggiano quelle vocine che ti etichettano con i peggiori aggettivi esistenti, amici di lui che se ci vedono ballare con qualcuno in discoteca, riferiscono anche un bacio, sesso estremo nel parcheggio e nei prossimi mesi un figlio… fosse anche solo per aiutare a dimenticarci!

Basta mantenere la calma, e farsi scivolare insulti e storie inventate, evitare scenate o di raccontare dettagli intimi sconvenienti per vendetta.

Essere delle signore, sempre e comunque, e se proprio infastidite andare dal diretto interessato per un chiarimento, con il sorriso.

Forse è il tasto più dolente, perché è, probabilmente senza senso, la minaccia numero 1 al nostro rapporto.

Noi lei la odiamo a prescindere.

Perché ci sentiamo seconde, che poi in realtà siamo anche terze, quarte o quinte, ma poco importa.

L’ultima ex è il cataclisma più terribile al quale ci sentiamo in dovere di prepararci per difenderci.

Non dimentichiamoci che viviamo nell’epoca di Facebook, raccolta di immagini e maledetti tag, e capita, che scorrendo le immagini profilo del proprio ragazzo rivedi foto di loro due insieme.

Allora chiami le amiche, e insieme guardate e commentate le foto di lei e lui. Lui ha chiaramente un sorriso più spento con lei accanto, lei è OVVIAMENTE bruttissima per te e per loro (che poi non è vero, ma devi dirtelo, le amiche devono rassicurarti e soprattutto lui deve accorgersene).

Quindi solitamente scatta il “io non sono come lei” per esempio se ha il tuo stesso colore di capelli, chissà come una seduta rivoluzionaria dal parrucchiere pare l’idea migliore del secolo.

In realtà il modo migliore per affrontarla sarebbe non nominarla proprio, non darle importanza, quasi non esistesse.

“La tua ex chi? Ah non so nemmeno che faccia abbia. Non m’importa.”

Peccato che nella realtà il suo viso è impresso nella tua mente attraverso una foto segnaletica.

Davanti, lato destro, lato sinistro.

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