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Perché oggi è la giornata della Bistecca e del Sesso Orale e perché è un'idiozia

Il 14 marzo è diventato il San Valentino degli uomini, a base di cibo e sesso. La donna dovrebbe trasformarsi in un oggetto pronto a soddisfare ogni suo bisogno, noi invece diciamo no e vi spieghiamo i motivi.

Oggi, 14 marzo, si festeggia la giornata della Bistecca e del Sesso Orale, più comunemente conosciuta come “Steak and Blow Job day”. A un mese esatto dai festeggiamenti di San Valentino, questa celebrazione nasce come “ricompensa” per gli uomini che per il giorno degli innamorati si sono dovuti occupare di fiori, cioccolatini e cene romantiche. L’idea sarebbe quindi che la donna, in onore di questa festa, “ringrazi “il suo uomo cucinandogli una gustosa bistecca e finendo i festeggiamenti con un perfetto blow job.

La storia

Esiste un sito ufficiale, che però non si presenta come il creatore, dove viene descritta la celebrazione e vengono anche regalati suggerimenti e consigli. Pare invece che la creazione sia stata ideata nella radio DJ Tom Birdsey nel 2002, a Boston, nel Massachusetts. Tuttavia non si sa ancora se sia una celebrazione effettiva, entrata nel calendario o se semplicemente si limita a essere un’iniziativa comune che si è sviluppata nel popolo del web. Soprattutto su Twitter con l’hastag (in Italia) #GiornataMondialeDelSessoOrale.

Il San Valentino degli uomini

“Ogni 14 febbraio gli uomini hanno la possibilità di mostrare la loro passione verso un’altra persona significativa per loro, regalando fiori, cene e altre idee romantiche. Si tormentano per quel dono speciale che farà capire al loro coniuge che a loro importa davvero.” 

Queste sono le parole che nel sito web ufficiale giustificano il bisogno di dar vita a un “San Valentino per gli uomini”. Facendo quindi passare l’idea che questi gesti a cui sono costretti (a loro parere) gli uomini a San Valentino li facciano sentire esclusi e poco desiderati.

Ai creatori di questa fantastica festa (ironicamente parlando) dobbiamo prima di tutto chiarire però il fatto che San Valentino è la festa delle coppie e non delle donne. Si tratta di celebrare l’amore e non la donna. E per celebrare l’amore non è scritto da nessuna parte che l’uomo debba comprare fiori o fare altre cose carine per la sua partner solo perché lo dice la società. Anzi, proprio del buon sesso orale potrebbe essere un ottimo regalo di San Valentino (per entrambi). Questa giornata invece tende ancora una volta a femminizzare il romanticismo e di conseguenza riduce la mascolinità alla semplicità senza emozioni. Chi l’ha detto che deve essere per forza così? Che una donna ai fiori non preferisca il sesso? O viceversa?

Gli uomini non sono tutti uguali

Leggendo le parole dei creatori e dei sostenitori del “Steak and Blow Job day” nasce il pensiero comune che tutti gli uomini siano uguali, che il piacere massimo per tutti sia una bistecca e un pompino. Ma non è vero: ci sono uomini vegetariani o vegani che alla bistecca preferiscono un’insalata, oppure una pizza e uomini che non amano il sesso orale (sì: possono esistere). E vi diremo di più, ci sono uomini che amano altri uomini, e in quel caso che si fa? Chi deve “ringraziare” chi per i “sacrifici” fatti a San Valentino. Insomma: le motivazioni alla base di questa celebrazione fanno acqua da tutte le parti. Ma non è l’unica ragione per cui è un’idiozia.

Molti si sono espressi a sfavore di questa giornata, come l’attivista Michelle Taylor che l’ha definita come “un’offesa alla libertà di scelta delle donne”. Viene considerata come una sola soddisfazione sessuale maschile, in cui la donna interpreta il ruolo di sottomessa. Deve cucinare e far sesso per far felice il suo uomo.

La richiesta tanto bramata sarebbe quella di carne al sangue e bocche maliziose, una richiesta che non prevede un no come risposta, perché in fondo, come ci si può rifiutare nella giornata dedicata? È questo il senso di tutto: così come a San Valentino si è “costretti” a regalare rose e cioccolatini, così il 14 marzo dovremmo esibirci in accorate fellatio (con bistecca di contorno). Ma donare una scatola di cioccolatini non è proprio la stessa cosa di fare un rapporto orale e inoltre l’essere costrette è una cosa sempre sbagliata quando si parla di amore. Perché il problema non è il pompino in sé, o la giornata a esso dedicato, ma le pretese alla base della celebrazione. Con la stessa logica allora noi potremmo pretendere un orgasmo nella giornata a esso dedicata, per “ripagarci” di tutto ciò che facciamo per la coppia (tutto l’anno, non solo a San Valentino). Perciò proprio oggi dovremmo rifiutarci di regalarvi questa soddisfazione, per riservarvela invece un altro giorno, il giorno in cui avremo voglia di farlo, il giorno in cui non saremo obbligate a farlo. Fino ad allora bocca cucite (e nemmeno una bistecca sulla griglia).

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