Durata del rapporto sessuale, cosa dice la scienza | Roba da Donne

Quanto dovrebbe durare un rapporto sessuale? Questa domanda ha un sottotesto un po’ particolare, perché in realtà vuol dire un’altra cosa: quanto deve durare il sesso per essere appagante?

A questa domanda, la scienza ha provato a rispondere in più modi, spesso non proprio univoci. Il mito della durata del rapporto sessuale, soprattutto per gli uomini, è duro a morire ed è condizionato da alcune leggende metropolitane di rapporti lunghi ore.

Quanto dura un rapporto sessuale secondo la scienza

Durata del rapporto sessuale
Fonte: Zack & Miri – Amore a primo sesso

Uno degli studi più significativi sulla durata del rapporto sessuale è A multinational population survey of intravaginal ejaculation latency time. La ricerca ha coinvolto 500 coppie in tutto il mondo, che hanno fatto sesso per 4 settimane usando un cronometro, partendo dalla penetrazione e terminando all’eiaculazione maschile. I ricercatori hanno scoperto che il tempo del rapporto variava da coppia a coppia, da 33 secondi a 44 minuti, con una media di 5,4 minuti. Una delle scoperte è interessante: il fatto che un pene fosse circonciso o meno non influenzava la durata del sesso, il che ha sfatato un altro celebre mito relativo alla sensibilità con o senza prepuzio.

Quanto riesci a godere? Come si misura l'orgasmo

C’è poi uno studio del 2005 dal titolo Canadian and American Sex Therapists’ Perceptions of Normal and Abnormal Ejaculatory Latencies: How Long Should Intercourse Last?. Esso ha stabilito che più che una durata media, esiste un tempo di durata desiderabile del sesso, che si attesta tra i 7 e i 13 minuti. È molto interessante questo punto di vista: uomini e donne possono amare molto il sesso o poco, sta di fatto che avere un rapporto per ore non è appunto «desiderabile». Questo non significa che il piacere debba essere rincorso facilmente o velocemente da due amanti, ma che anche il piacere, se monotono e prolungato nel tempo, può venire a noia.

Come si misura il tempo di durata di un rapporto sessuale

In tutte le ricerche scientifiche di cui si fa menzione, ci si riferisce ai rapporti eterosessuali e la durata del rapporto sessuale, come accennato, va dall’inizio della penetrazione fino all’eiaculazione dell’uomo. Un punto di vista esclusivamente maschile quindi. Il sesso infatti non è fatto solo di penetrazione e di rapporti eteronormativi, ma prevede diverse pratiche, dal sesso orale alle varie sfumature di Bdsm, oltre che i preliminari e, per alcuni, anche le coccole. È difficile prendere quindi ricerche, studi e sondaggi come uno standard, tanto più che ci possono essere delle variabili, come l’età e l’esperienza delle persone impegnate nel rapporto (ma non sempre è detto), che possono influenzare le tempistiche.

Educazione sessuale, dove cerchiamo le risposte

Durata del rapporto sessuale
Fonte: The Deuce

Dopo aver capito che la questione legata alle tempistiche varia moltissimo da persona a persona, la verità è che molti si potrebbero chiedere quanto dovrebbe durare un rapporto sessuale, soprattutto quando si è giovani e inesperti, ma non solo. Dato che non esiste, almeno in Italia, una programmazione scolastica diffusa e omogenea riguardo l’educazione sessuale a scuola, può accadere (e fu ventilato anni fa da Rocco Siffredi) che i ragazzi cerchino nei film porno le risposte alle loro domande.

Ma i film porno non possono essere una risposta a interrogativi sull’educazione sessuale: tradizionalmente, la pornografia propone un modello fazioso, spesso maschilista perché basato su un concetto di virilità irrealizzabile, anche se oggi si sta affiancando alla pornografia tradizionale, basata sul male gaze (cioè sul punto di vista maschile), un’industria porno più consapevole o addirittura basata sul female gaze e quindi di matrice femminista, basti pensare alle produzioni di Erika Lust.

Chiedersi quanto dovrebbe durare un rapporto, soprattutto se a farlo è il maschio, rientra nell’influenze di aspettative che la nostra società fa ricadere sulle spalle degli uomini. È ormai infatti chiaro che il patriarcato non condiziona negativamente solo le donne, ma anche gli uomini sono soggetti a degli standard da rispettare per essere considerati abbastanza virili e degni. Si tratta però di imposizioni del tutto arbitrarie, che non dicono proprio nulla su quanto un uomo sia “uomo”.

La domanda che ci si dovrebbe fare quindi non è quanto deve durare il sesso, bensì come dovrebbe essere, ovvero appagante, piacevole e soddisfacente, per tutte le parti coinvolte.

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