La sessualità umana presenta moltissime sfumature. Oggi, sempre più, abbiamo la consapevolezza che attrazione sessuale – ma anche sentimenti – non siano necessariamente legati a un genere preciso, anche se esistono persone che sono completamente etero o omosessuali.

Questa consapevolezza la dobbiamo in parte a qualcosa che prende il nome di Scala Kinsey, che rappresenta il primo tentativo nella storia di classificare gli orientamenti sessuali degli esseri umani.

Scala Kinsey: di cosa si tratta?

Scala Kinsey
Fonte: Sense8

La Scala fu ideata da Alfred Kinsey, che ne parlò nei suoi scritti, tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50. Quindi tenete presente che parliamo di uno strumento interessante, ma molto datato, che ad esempio tiene conto dei due sessi, maschile e femminile, ma non tiene conto delle persone non binarie, anzi le ignora completamente perché all’epoca un fenomeno come la transessualità, per esempio, era molto limitato a causa del pregiudizio ma anche per la mancanza di studi psicologici sul tema e di scarsità di terapie ormonali e tecniche chirurgiche.

"Sono demigirl, tipo 80% donna e il resto chissà. Ascoltami, non giudicare"

Come funziona la Scala? Ci sono dei valori tra 0 e 6: 0 indica l’eterosessualità completa, mentre 6 indica l’esclusiva omosessualità. Il 3 indica invece un uguale valore per etero e omosessualità – quella che oggi chiamiamo bisessualità, mentre negli altri valori vengono espresse delle sfumature nell’orientamento.

Il mondo – scrive Kinsey ne Il comportamento sessuale dell’uomo – non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso.

Scala Kinsey: il test

Online ci sono alcuni test per capire quale posto occupiamo sulla scala di Kinsey. Uno dei più immediati si trova su IdrLabs e consiste in 7 domande che riguardano da chi ci si sente attratto, con chi si abbia fatto sesso, su chi si siano avute fantasie sessuali, con chi si abbiano forti legami emotivi, con chi si socializzi più facilmente, come sia l’idea di fare sesso con qualcuno del sesso opposto e come sia l’idea di fare sesso con qualcuno dello stesso sesso.

I possibili risultati sono 7 e ripercorrono i valori da 0 a 6 sulla Scala Kinsey:

  • esclusivamente eterosessuale;
  • eterosessuale con tendenze omosessuali casuali;
  • eterosessuale con tendenze omosessuali più che casuali;
  • bisessuale ovvero eterosessuale e omosessuale allo stesso modo;
  • omosessuale con tendenze eterosessuali più che casuali;
  • omosessuale con tendenze eterosessuali casuali;
  • esclusivamente omosessuale.

Scala Kinsey e gender fluid

Scala Kinsey
Fonte: Rocky Horror Picture Show

A una prima occhiata, la Scala ignora il concetto di gender fluid – cioè la possibilità che l’orientamento sessuale non sia qualcosa di statico e monolitico nell’arco della nostra vita.

In realtà, si tratta solo di apparenza: il gender fluid non viene nominato specificamente – il concetto doveva essere ancora lessicalizzato al tempo, tenendo presente che Kinsey è morto nel 1956 – ma lo studioso codificò il fatto che il punteggio sulla sua Scala potesse cambiare durante l’arco della vita di una persona. In altre parole, eseguendo il test della Scala di Kinsey più volte nella vita, si potranno avere risultati diversi, cosa che indica l’avere una fluidità nell’orientamento sessuale.

Molti anni dopo la morte di Kinsey, Michael Storms propose una classificazione differente, cioè un grafico cartesiano – al contrario della linea di Kinsey – in cui si tiene conto del concetto di bisessualità e di asessualità.
In pratica, in base a questo diagramma, si è omosessuali quando si ha un alto interesse per persone dello stesso sesso e scarso interesse per persone del sesso opposto, si è etero quando si ha un alto interesse per persone del sesso opposto e scarso per persone dello stesso sesso, si è bisessuali quando si prova contemporaneamente un alto interesse per entrambi i generi, si è asessuali quando l’interesse è scarso per entrambi i generi. Anche questo schema non tiene però conto della non binarietà.

Articolo originale pubblicato il Dicembre 2, 2019

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