
Slow Sex Femminista: praticare il piacere senza fretta e ansia da performance
Lo Slow Sex Femminista riporta al centro il piacere femminile più profondo: la sua teorica ha modificato una pratica zen per "restituire" l'orgasmo alle donne.

Lo Slow Sex Femminista riporta al centro il piacere femminile più profondo: la sua teorica ha modificato una pratica zen per "restituire" l'orgasmo alle donne.

Lo Slow Sex Femminista è una risposta che probabilmente molte donne cercano. A fronte di come apprendiamo le informazioni sulla sessualità – spesso procedendo per tentativi e sperimentazioni, che all’interno di una società patriarcale spesso rischiano di minare la dignità e la rispettabilità di ogni donna – in assenza di un’educazione sessuale che non si limiti all’ora di biologia, ma rappresenti, tra le altre cose, un’educazione al piacere, questa è una necessità reale.
Quante volte chiacchierando con le amiche sono sorti dilemmi sulla mancanza dell’orgasmo, sul poco calore provato, finendo spesso per logorarsi su luoghi comuni fatti di punto G, orgasmo vaginale vs orgasmo clitorideo, oppure meccanica del rapporto? Potrebbe essere capitato a molte, diverse volte e, come detto, queste chiacchiere diventano anche l’unico posto delle confidenze tra coloro che si ritrovano a sperimentare e si ritrovano a essere bollate, a torto, per la loro voglia di conoscere meglio il proprio corpo e la propria anima.

Corpo e anima, appunto. Questo binomio gioca un ruolo fondamentale quando si parla di Slow Sew Femminista. L’espressione è stata coniata da Nicole Daedone, autrice di Slow Sex: The Art and Craft of the Female Orgasm, e teorica, quando ancora era una studentessa di genere al San Francisco State College, di questa pratica. Daedone, che è un’attivista femminista, assicura che un orgasmo durante un rapporto sia superficiale rispetto a quello che si ottiene con lo Slow Sex Femminista, tanto profondo da poter toccare l’anima di chi lo sperimenta.
Daedone ha elaborato la pratica, che può creare intimità con il partner indipendentemente dal suo genere – sul suo libro esistono delle varianti di genere, appunto per praticarlo, e quindi non si parla solo di coppie eterosessuali – quando è entrata in contatto con un uomo in un centro zen in California e questi, come riporta la Abc News, le ha parlato del sesso lento, che non va confuso con il tantra. Afferma l’autrice:
È un gesto radicale da parte delle donne prendersi una pausa, ma stanno prendendo la decisione di iniziare il cammino verso il benessere.
In altre parole lo Slow Sex Femminista si pone in contrasto con quella fretta quotidiana che ci spinge a disinteressarci al sesso perfino quando stiamo avendo un rapporto. Sì, è un luogo comune – ma neppure tanto – quello di un rapporto etero in cui l’uomo si preoccupa del proprio piacere e la donna elabora una lista di cose da fare dopo. Essere lente significa riprendersi non solo il proprio tempo, ma anche il proprio piacere.

L’orgasmo è la capacità del corpo di ricevere e rispondere al piacere, pura e semplice.
Questa è il concetto alla base della pratica teorizzata da Daedone, che assicura un orgasmo entro 15 minuti dall’inizio del rapporto – che non è di tipo penetrativo, ma sfrutta tecniche di meditazione, consapevolezza e concentrazione sulla sensibilità e sul piacere. Si parte infatti con il partner o la partner che, completamente vestitə, agisce sulla zona o sulle zone erogene del corpo della donna, attraverso carezze lente e delicate. Non sempre si riesce a raggiungere l’orgasmo la prima volta, ma in ogni caso non mancherebbero mai segnali rivelatori del piacere in sé come guance arrossate, gonfiore genitale e contrazioni. L’autrice specifica infatti:
Non è una panacea, ma quello che noto è un aumento delle segnalazioni di elevata soddisfazione di vita in generale. Quando una donna è eccitata e sinceramente felice, è incredibilmente attraente per le altre persone presenti.
La consapevolezza è sempre fondamentale quando parliamo di qualunque attività umana, e quindi perché non dovrebbe esserlo anche per il sesso? Il femminismo spessissimo aiuta a risvegliare questa consapevolezza, che infrange luoghi comuni e retaggi patriarcali sulla sessualità, e talvolta ci potrebbe sembrare che il mondo stia cambiando in meglio anche se la strada da fare è ancora tanta anche in questo ambito.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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