diredonna network
logo
Stai leggendo: 12 orgasmi al giorno, lunghi anche 3 ore. La malattia di Liz che lascia senza parole

12 orgasmi al giorno, lunghi anche 3 ore. La malattia di Liz che lascia senza parole

Una storia che lascia senza parole: Liz è una giovane donna che soffre di una disfunzione multi-orgasmica che le sta rovinando la vita.
(foto:Web)
(foto:Web)

Chi pensa che la condizione di Liz sia divertente o una fortuna deve ricredersi. La sua storia lascia davvero senza parole.
La sua è una malattia rara, definita disfunzione multi-orgasmica, e impedisce alla donna di vivere una vita regolare.
La donna ha deciso di raccontarsi alle telecamere di TLC.
Spesso raggiunge 12 orgasmi al giorno ed è un vero e proprio incubo, non a caso ha bisogno di cure ospedaliere quotidiane per riuscire a bloccare lo strano fenomeno.

“Inizialmente il primo orgasmo veniva dopo aver fatto sesso ma poi, da quando mi sono ammalata mi vengono di punto in bianco, mentre sto facendo le cose di tutti i giorni: guardare la tv, camminare per strada. A volte posso tenere a bada l’orgasmo per alcuni istanti, trattenendo il respiro, ma poi devo per forza allontanarmi dalle situazioni pubbliche il più rapidamente possibile: camminare mentre si ha un orgasmo è una cosa molto difficile da fare”.

La storia di Liz ha avuto inizio quando subì un orgasmo così lungo che fu necessario l’intervento del personale medico.

“Quando vedevo che l’orgasmo non si fermava, mi è venuto il panico: ho iniziato a telefonare a tutti i dottori, con la speranza che potessero aiutarmi a placare questo fenomeno indesiderato”

L’unico consiglio che gli specialisti sono stati in grado di darle è di assumere l’acido valproico, capace di arginare il problema per qualche ora. Ma sicuramente Liz non può continuare a vivere in questo modo ed è diventata schiava delle medicine.

“Dopo aver iniziato la cura, gli orgasmi hanno cominciato a diminuire: uno al giorno, poi uno a settimana, uno al mese. Dopo 5 mesi la mia situazione è tornata alla normalità, ma dovrò continuare a prendere medicine per il resto della mia vita“.