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Edging: le regole dell'orgasmo prolungato

Siete alla ricerca di un orgasmo intenso e infinito? L'edging è ciò che fa per voi. Scopriamo insieme le regole e i consigli per praticarlo e riceverlo al meglio. Ecco come portare l'eccitazione allo stremo fino all'arrivo di un orgasmo indimenticabile!

Forse lo conoscete già, magari alcuni di voi lo praticano normalmente durante la masturbazione o nei giochi di coppia, ma forse nessuno di voi si era mai preoccupato di dargli un nome. In questo caso il nome esiste e si chiama edging: scopriamo insieme di cosa si tratta!

Che cos’è l’edging?

edging che cos'è
Fonte: br.freepik.com

L’edging è una pratica sessuale che permette di portare se stessi o il proprio partner più volte al raggiungimento della soglia dell’orgasmo senza mai arrivarci completamente, stimolandolo più volte in maniera sempre diversa e alternando momenti intensi a momenti più soft, fino a che questo non riesca più a trattenersi.

Quando finalmente l’orgasmo verrà liberato, si assicura una sensazione di piacere estremo che viene chiamato “orgasmo esteso massiccio”, per rendere bene l’idea dell’intensità a cui l’eccitazione verrà sprigionata. Il termine deriva dall’inglese edge che significa bordo o confine, in quanto si porta se stessi o l’altro allo stremo dell’orgasmo, ovvero al suo limite.

Le regole dell’edging

Edging: le regole dell’orgasmo prolungato
Fonte: web

L’edging può essere utilizzato in qualsiasi modo si preferisca durante l’atto sessuale, ma perché questo avvenga correttamente e sia più piacevole e duraturo la pratica predilige l’utilizzo delle mani.

Le mani garantiscono un miglior controllo dell’eccitazione e quindi riescono a garantire migliori risultati. Per avere un risultato intenso e potente la stimolazione non deve durare meno di 20 minuti. Questa pratica è molto utile per ritardare l’orgasmo maschile permettendo alle donne di raggiungere il massimo piacere in modo lento e graduale.

Quando il partner è sull’orlo dell’orgasmo si può diminuire l’intensità, lasciar perdere le sue zone erogene e stimolare altri punti meno sensibili come la pancia o le gambe, o alternare movimenti circolari, cambiare i punti della stimolazione, palpate forti a palpate leggere e via dicendo. Solo quando il partner sarà portato all’estremo e non riuscirà più a trattenersi, potrete condurlo alla liberazione finale, facendogli o facendole raggiungere un orgasmo senza pari.

Edging in coppia

edging
Fonte: huffingtonpost.com

Quando l’edging viene praticato in coppia e non durante la masturbazione, è necessario stabilire chi controlla il gioco e chi lo riceve. Questa tecnica necessita di grande complicità all’interno della coppia. Chi lo pratica dovrà fare attenzione a tutta una serie di comunicazione non verbale, quali gemiti, respiro, ansimi, movimenti corporei o facciali che siano in grado di far capire all’altro, quando è il momento di accelerare o diminuire la tensione, se continuare su quella rotta o cambiare direzione.

Chi lo riceve dovrà fare attenzione a ciò che comunica per guidare al meglio il partner al concepimento dell’orgasmo perfetto. Questo soprattutto per chi, in certe situazioni non ama parlare, ma preferisce restare in silenzio per concentrarsi a pieno sull’eccitazione e le sensazioni del momento. Durante l’edging il partner si dedica completamente all’altro dedicandogli tutte le sue attenzioni, questa pratica richiede grande sintonia e concentrazione, ma soprattutto la voglia di far provare al proprio lui o lei sensazioni indimenticabili.

edging
Fonte: twentytwowords.com

L’edging può essere praticato da chi normalmente non riesce a raggiungere l’orgasmo e quindi è alla ricerca di un metodo nuovo per raggiungere il piacere e stabilire un legame ancora più forte e complice con il partner. Per chi invece non ha di questi problemi, può essere una tecnica di sperimentazione, ricercando nuovi giochi o pratiche per rendere sempre migliori i propri orgasmi e quelli del proprio partner.

Per citare gli esperti, lo psicologo Alessandro Pedrazzi, nella sua XXI Sex Nuova Enciclopedia sessuale, ne dà questa definizione:

«EDGING. Pratica sessuale nella quale un partner stimola sessualmente l’altro per un lungo lasso di tempo, controllando le reazioni del secondo e portandolo più volte al limite dell’orgasmo ma senza che esso abbia luogo. Solo quando il partner non riuscirà più a trattenersi, allora gli sarà concesso di scaricare lo stato d’eccitazione; l’orgasmo così raggiunto è ritenuto estremamente intenso, motivo per cui esso viene anche definito orgasmo esteso massiccio. → orgasmo controllato. ¶ Dall’ing. edge, limite».

Vi abbiamo incuriosito? Provate a coinvolgere il vostro partner, ne resterà piacevolmente sorpreso!