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La Pecorina in 3 punti: ecco Perché Uomini e Donne la Amano

Chi non ha mai sentito parlare di sesso alla pecorina? Nessuna. E scommettiamo che, con poche eccezioni, piaccia a tutte. Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa parliamo quando parliamo di sesso alla pecorina e quali siano i tanti pro e i pochissimi contro!
pecorina
Fonte: Web

È inevitabile che parlare di posizione alla pecorina susciti tra gli astanti come minimo qualche mezzo sorriso. Comprensibile, per carità, ma rispetto ad altre posizione del kamasutra, la pecorina (nota come doggy style in inglese, ossia “farlo alla maniera dei cani”) ha dalla sua la potenzialità di far capire immediatamente, anche a qualcuno che di sesso sappia poco o nulla, a cosa si faccia riferimento. Volendo potremmo fare un esperimento sociale: individuiamo (sempre che si trovino, ma facciamo finta di sì) persone che non sanno nulla di rapporti sessuali e proviamo a dire loro “pecorina“. Magari ci metteranno qualche secondo, ma alla fine capiranno di cosa stiamo parlando. Immaginiamo invece se, anziché “pecorina“, dicessimo loro “missionario“: probabilmente il loro volto a punto interrogativo durerebbe decine di minuti.

A parte queste divagazioni sul tema, prima di buttarci a capofitto nella spiegazione passo passo di una posizione sessuale qual è quella della pecorina, ci piace sempre introdurre la questione con un paio di cenni storici: forse non tutti sanno che il sesso alla pecorina è praticato sin dall’Antichità, quand’era associato agli istinti più viscerali e animali dell’uomo. Naturalmente, tale convinzione nasce dalla posizione in sé, che prevede che la donna stia a quattro zampe mentre l’uomo la penetra da dietro.

Il sesso alla pecorina, tra tutti, ha un inestimabile vantaggio: è considerato fonte di eccitazione estrema sia dalle donne che dagli uomini, anche se probabilmente sono questi ultimi a preferirlo proprio per le ragioni “animalesche” che portarono alla diffusione della posizione alla pecorina nell’Antichità.

Parlando di pecorina, andiamo subito a vedere la tecnica di questa posizione!

1. Le tecniche del sesso alla pecorina

tecniche sesso pecorina
Fonte: Web

Quanto alla tecnica non c’è molto da dire in più rispetto quello che abbiamo già accennato. Di sicuro sappiamo che il sesso alla pecorina non è il preferito di quelle tra noi che sono coccolone e romantiche, in quanto la posizione alla pecorina rende di fatto impossibile scambiarsi tenerezze, baci o sguardi languidi. A dirla tutta per la donna non è sempre nemmeno comodissima, la posizione alla pecorina: più il partner allarga le sue gambe, infatti, più si allargheranno anche le nostre costringendoci a scendere sempre più in basso inarcando la schiena mentre l’uomo, generalmente, guiderà le operazioni tenendoci per i fianchi.

Tornando al fatto di non potersi guardare il viso, potremmo vedere la questione anche da un altro punto di vista, stavolta positivo: il fatto di non doversi preoccupare durante il sesso alla pecorina di sguardi o espressioni nostri o del partner consente di abbandonarsi maggiormente al piacere, concentrandoci non già sulle emozioni dell’altro attraverso lo sguardo, quanto sulle nostre sensazioni e sulla nostra eccitazione in assenza totale di inibizione e imbarazzi.

Scomodità a parte, la posizione alla pecorina regala sensazioni ed emozioni molto intense perché consente di raggiungere una penetrazione particolarmente profonda, in grado addirittura di stimolare il punto G e le pareti laterali della vagina, a destra, sinistra, in alto o in basso a seconda dell’angolo di penetrazione. Altro fattore da non sottovalutare è che, con il sesso alla pecorina, pur non potendoci baciare o accarezzare, l’uomo ha facile accesso al nostro clitoride che può raggiungere con la mano, stimolandolo sino a farci raggiungere l’orgasmo. Si dice addirittura che la pecorina sia la posizione eletta per poter provare l’orgasmo multiplo, ossia vaginale e clitorideo contemporaneamente.

Ma il sesso alla pecorina, oltre a tutti questi pro, ha anche qualche contro?

2. Posizione a pecorina: tanti pro e pochi contro

varianti sesso pecorina
Fonte: Web

Come dicevamo, il sesso alla pecorina non solo non piace a tutte – come del resto non tutte le posizioni del kamasutra suscitano il medesimo grado di apprezzamento in ciascuna di noi – ma ha addirittura sollevato numerose critiche relative al rapporto tra dominante e dominato che si instaurerebbe tra i due partner, sino ad arrivare a teorie che definiscono la pecorina una posizione dalle connotazioni ‘bestiali’.

Come avevamo già avuto modo di dire nel nostro articolo sulla fellatio, a noi questi modi di vedere – qualora ovviamente non ci siano costrizioni o violenze di sorta – sembrano un poco obsoleti e, permetteteci, anche bacchettoni. Stiamo parlando di adulti vaccinati che decidono di condividere dei momenti insieme, sesso compreso e posizione alla pecorina compresa: confidiamo nell’intelligenza di ciascuno nel dire all’altro se qualcosa non vada o non piaccia. Francamente, parlare di “bestialità” ci sembra davvero esagerato. Anzi, noi riteniamo che nel sesso alla pecorina possa uscirne rafforzato il rapporto di complicità tra uomo e donna, portati a fidarsi vieppiù l’uno dell’altra proprio perché non possono vedere né “toccare” cosa stia facendo l’altro. Che dire? Punti di vista, ovviamente.

Poi certo, se il nostro uomo ha la grazia di Barbablù è ovvio che alla fine della nostra seduta alla pecorina potremmo ritrovarci con le braccia indolenzite o potremmo perdere l’equilibrio durante l’atto. Ma sono “controindicazioni” del sesso, che possono verificarsi in qualsiasi posizione: alzino la mano quelle di noi che, dopo un po’ di astinenza dall’esercizio, non si sono trovate con l’interno coscia dolorante il giorno successivo. Ecco. Peraltro, la nostra apologia del sesso alla pecorina si basa su un ulteriore elemento: si tratta di una posizione estremamente versatile, che può essere praticata tanto in camera da letto quanto in salotto e che di solito fa seguito a un “attacco” di sesso tanto spontaneo quanto selvaggio, di quelli che colgono all’improvviso, magari in un momento di relax, e terminano con i due partner sdraiati e sudati che si chiedono reciprocamente pietà.

3. Le varianti della posizione alla pecorina

pecorina sdraiata
Fonte: Web

Qualora ci venisse a noia – anche se lo riteniamo improbabile – il sesso alla pecorina “tradizionale”, possiamo optare per l’alternativa della “pecorina sdraiata”, una variante acrobatica del sesso da dietro: la donna solleva una gamba che il partner sostiene con la mano per favorire una penetrazione più profonda, il che agevola anche l’uomo nella stimolazione della vagina e del clitoride in particolare. La nostra schiena in questo caso sarà inclinata verso il basso, sino a sfiorare le lenzuola (o il pavimento) con il viso.

La variante in piedi della pecorina è detta la “posizione dell’agguato”, nel senso che l’uomo “sorprende” la partner alle spalle: è una posizione che si presta al sesso rude e selvaggio e che risulta perfetta per le improvvisazioni, meglio ancora se parliamo di una sveltina. Volendo, la posizione dell’agguato non richiede nemmeno di togliersi i vestiti: è sufficiente slacciare o sollevare il giusto per godere di un amplesso da urlo. E se indossiamo scarpe col tacco, oltre a regalare ulteriore eccitazione al nostro partner, saremo facilitate a regolarci in altezza. La pecorina in piedi è una posizione che richiama una sessualità istintiva, primordiale e passionale, in grado di annientare la noia anche nella coppia più stanca.