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"Aiuto, Sono Frigida?" 4 Fattori da Analizzare per Capirlo (e in Caso Intervenire)

I sentimenti non se ne vanno, né tanto meno il desiderio di maternità o di stare con il partner. Ma il piacere, quello sì, scompare, portandosi via via con sé la nostra armonia personale, sessuale e famigliare. Per una donna, essere frigida può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Ecco 4 aspetti di cui tenere conto per capire se siamo frigide ed, eventualmente, come intervenire.
frigida e frigidità
Fonte: Web

All’inizio potremmo pensare che sia normale. Oppure che sia solo un periodo (e potremmo aver ragione, come vedremo poi): un momento in cui il sesso in tutte le sue connotazioni – fisiche, psicologiche o relazionali – non ci interessa in alcun modo. Pensiamo a un calo ormonale, allo stress, al fatto che forse non c’è nessuno che ci piaccia a sufficienza per fare sesso.

Ma nel tempo arriviamo alla reale conclusione: “Sono frigida”. La frigidità è un problema, e a volte può trasformarsi in un vero e proprio incubo, causando ansia e depressione, sino ad arrivare al punto di rifiutare ogni contatto o relazione con gli uomini per paura di doversi giustificare o di essere abbandonate una volta arrivate al fatidico momento del rapporto sessuale.

Anzitutto, se siamo colpite da questo problema, dobbiamo metterci in testa che essere frigida non è una colpa: è un disturbo che può affliggerci da sempre o insorgere successivamente. In ogni caso, si può risolvere. Per capire come, andiamo anzitutto a vedere quale sia il significato – anzi, i significati – di essere frigida.

1. Cosa significa essere frigida?

essere frigida significato
Fonte: Web

“Frigida” è un aggettivo che viene utilizzato in relazione alla nostra mancanza di attenzione e interesse nei confronti dei rapporti sessuali. Ma “frigida” è un termine molto generico, che non specifica in toto il problema, e peraltro, più che al disturbo, “frigida” è associato a una connotazione negativa. Alla quale non dobbiamo dare peso perché, come abbiamo detto, essere frigide non è una colpa. Anzi, alcuni specialisti considerano le parole “frigida” e “frigidità” obsolete, proprio per via della loro eccessiva imprecisione, che può essere meglio specificata in diversi modi:

  • Anedonia: in psicologia e in psichiatria, l’anedonia descrive l’incapacità di una persona di provare piacere anche in situazioni che normalmente dovrebbero darne, come dormire, mangiare, condividere tempo ed esperienze con gli amici e fare sesso;
  • Anorgasmia: si tratta dell’impossibilità di raggiungere l’orgasmo; nel caso colpisca gli uomini, l’anorgasmia non dev’essere confusa con l’impotenza, che è invece l’impossibilità di raggiungere l’erezione;
  • Desiderio sessuale ipoattivo: Il disordine ipoattivo del desiderio sessuale fa riferimento a un ridotto desiderio sessuale che si manifesta parallelamente a una mancanza di fantasie sessuali. Viene anche detto apatia sessuale o avversione sessuale;
  • Dispareunia: la dispareunia è un dolore che si manifesta con fitte nell’area vaginale o delle pelvi durante la penetrazione;
  • Inibizione sessuale: l’inibizione, in termini assoluti, è un impedimento rispetto alla manifestazione di una funzione o la repressione di una pulsione; è un processo inconscio che imponiamo a sentimenti, pensieri o azioni che ostacola o impedisce del tutto attività di tipo affettivo, vitale o sociale;
  • Mancanza di lubrificazione: è la secchezza vaginale, che inaridisce letteralmente la mucosa vaginale rendendo difficile e doloroso o addirittura impossibile il rapporto sessuale;
  • Vaginismo: si tratta di un disturbo sessuale sia fisico-psicosomatico, sia psicologico ed emotivo; a livello fisico, il vaginismo provoca una contrazione involontaria del perineo, della vulva e dei muscoli vaginali tale da impedire la penetrazione, anche durante esami ginecologici. Il vaginismo porta a evitare i rapporti sessuali;
  • Vulvodinia: la vulvodinia descrive il dolore, il bruciore e il fastidio a livello vulvare che interferisce con la qualità della vita. Si manifesta in assenza di lesioni fisiche evidenti, se non con l’arrossamento del vestibolo.

La frigidità può essere un disturbo primario, quindi che esiste da sempre, secondario (insorge dopo un periodo di normale approccio ai rapporti sessuali), situazionale – può presentarsi solo con alcuni partner o in particolari situazioni –  oppure occasionale, ossia un evento saltuario e/o casuale.

In alcuni casi essere frigida può dipendere da una condizione medica, come l’assunzione di particolari farmaci o la presenza di determinate patologie, ma può anche essere causata da eventi che accadono nella vita di tutte noi, per esempio lutti gravi. Se pensiamo di essere frigide riflettiamo anche sul nostro rapporto di coppia, se ne abbiamo uno, e chiediamoci se la nostra relazioni ci soddisfa o se viviamo conflitti o sentiamo di non ricevere sufficienti attenzioni dal partner. L’esordio della frigidità può essere anche sintomatico, da parte della donna, di problematiche sessuali che in realtà affliggono il partner, come l’impotenza o l’eiaculazione precoce.

Oltre al significato, cos’altro c’è da sapere sulla frigidità femminile? 

2. Cosa bisogna sapere sulla frigidità femminile

frigidità femminile
Fonte: Web

La frigidità è un disturbo associato solo ed esclusivamente alla donna: siamo quindi dinanzi a una patologia prettamente femminile, che può avere dei corrispettivi o simil tali negli uomini che tuttavia vengono identificati con altri nomi.

Una donna frigida non sente piacere con alcun contatto che faccia riferimento al sesso, masturbazione compresa: nemmeno l’autoerotismo infatti riesce a produrre risultati soddisfacenti su una donna frigida. Questo problema è legato alla mancanza di immagini mentali positive o stimolanti, o di motivazioni reali finalizzate a provare piacere. Anzi, costringersi all’autoerotismo in queste condizioni può essere addirittura disfunzionale e controproducente, provocandoci dispiacere. 

Ci sono anche casi in cui l’autoerotismo non è un problema e ci consente di raggiungere serenamente l’orgasmo. Le difficoltà si presentano però quando siamo col nostro partner: questo potrebbe dipendere da una nostra paura di lasciarci andare, siamo vessate da pensieri inibitori relativi alla nostra immagine che possono arrivare alla paranoia: “Sicuramente mi trova brutta e grassa”, “Si sarà certamente accorto di quanto sia enorme il mio sedere” o ancora “Cosa penserà di me se provando piacere mi mettessi a urlare?” e così via. Tutti atteggiamenti mentali che inibiscono il piacere e il rapporto sessuale in sé, rendendo di fatto la donna frigida. 

Come possiamo affrontare il fatto di essere frigide?

3. Essere frigida: come affrontare la vita senza orgasmo

essere frigida
Fonte: Web

Se il nostro dubbio concreto è di essere frigida, la prima cosa da fare è rivolgersi a un medico, in primissima istanza a un ginecologo, che eventualmente ci indirizzerà verso altri specialisti, per esempio terapisti di coppia o sessuologi. Nel frattempo, proviamo a fornirvi qualche consiglio che speriamo possa essere utile:

  • Impariamo a conoscere il nostro corpo e la nostra sessualità: immaginiamo scenari o proiezioni erotiche che fanno già parte della nostra mente, qualsiasi cosa siano, a patto che ci diano eccitazione sessuale. Una volta raggiunto questo traguardo, fermiamoci con calma a sentire le sensazioni che attraversano il nostro corpo, che a loro volta guideranno le nostre mani. Facciamolo nei momenti di relax: in vasca da bagno, prima di addormentarci, ascoltando musica circondate da candele profumate;
  • Proviamo a lasciarci andare: se il rapporto sessuale non va a buon fine, è necessario lavorare su due punti di vista. Da un lato quello che permette di distaccarci da un pensiero eccessivamente presente attraverso tecniche di rilassamento o massaggi, e dall’altro quello che agisce sulle nostre convinzioni e sulle rappresentazioni negative. Se il problema è ciò che crediamo lui potrebbe pensare di noi durante il rapporto, chiediamoci a nostra volta cosa ne pensiamo noi, e tentiamo di resettare il pensiero ed eventuali convinzioni educative o familiari che ci sono state trasmesse relativamente al sesso (“Il sesso è sporco”, “Se fai sesso sarai considerata una poco di buono” e così via). La pressione inibitoria di tali “insegnamenti” può essere così forte da impedirci di lasciarci andare;
  • Se abbiamo subito un trauma procediamo con cautela: se la nostra frigidità dipende da abusi subiti nell’infanzia procediamo con cautela, e rivolgiamoci – in questo caso è inevitabile – a uno specialista che ci aiuti a smuovere le macerie del nostro sviluppo sessuale e ci permetta di costruire un mondo nuovo, quello dell’eccitazione sessuale.

Passiamo infine ai rimedi e alle cure contro la frigidità!

4. Frigidità femminile, cure e rimedi

frigidità cure e rimedi
Fonte: Web

Come abbiamo detto e ridetto, per accertare la frigidità e risolvere il problema è necessaria la consulenza di uno specialista. Le cure e i rimedi che questo ci prescriverà dipenderanno naturalmente dalla causa della nostra frigidità. Una donna può essere frigida per esempio a causa di diabete, problemi ormonali o alla tiroide: in questo caso, le cure andranno ad agire sui disturbi specifici, anziché sulla frigidità, che diventa secondaria.

Se l’eziologia della frigidità è in gran parte psicogena, il medico dovrà verificare l’eventuale temporaneità del problema, che sia di coppia – e quindi ci consiglierà una terapia di coppia – oppure legata a qualcosa di più profondo, come eventuali abusi sessuali subiti nell’infanzia. Possono esserci anche ragioni di altra natura, come la paura di lasciarci andare, di perdere il controllo o timori relativi alla nostra femminilità.

Cosa importante da ricordare è che una donna frigida non perde i sentimenti, né la capacità di innamorarsi o il desiderio di avere figli. Una donna frigida può accettare di non provare piacere, ma non di dover rinunciare alla maternità. Il sesso dissociato dal piacere, tuttavia, alla lunga può provocare scompensi psicologici anche gravi, da fobie a depressioni, sindromi che andranno a turbare la nostra armonia non solo personale, ma anche sociale, lavorativa e famigliare.

Inoltre, dobbiamo tener presente che la frigidità estrema e incurabile è molto rara. Generalmente la frigidità si manifesta, nelle sue diverse forme, in modo più lieve: per risolverla, in questo caso, dobbiamo lavorare sul contesto che circonda i nostri rapporti sessuali (atmosfera, petting, modalità, ecc.), attività che naturalmente deve vedere il coinvolgimento attivo del nostro partner. In quasi tutti gli altri casi, ci sarà consigliato di valutare l’avvio di un percorso psicoterapeutico, individuale o di coppia.

Bene, amiche, speriamo che questo breve excursus vi abbia in qualche modo tranquillizzato relativamente a un’eventuale condizione di frigidità. E a quelle di noi che ne sono affette, diciamo “Forza, vedrete che si può risolvere”. Noi siamo con voi!