In alcuni momenti della nostra vita ci potrebbe essere capitato. E questi momenti potrebbero anche essere prolungati. Ci riferiamo a quando sperimentiamo sulla nostra pelle il calo della libido, ovvero l’assenza del desiderio sessuale, non solo verso un ipotetico partner, ma anche nei confronti dell’autoerotismo.

Per alcune persone la questione non è importante, ma per altri è motivo di grande disagio: è in questo caso che è particolarmente importante rivolgersi a un medico per esaminarne le cause e trovare una soluzione. Come sempre, qui daremo solo delle informazioni di massima: rivolgetevi a medici e psicologi per avere contezza dei vostri problemi di salute.

Calo della libido: cos’è?

Healthline descrive il calo della libido come un calo di interesse per l’attività sessuale. Può capitare a tutti: a volte lo si riscontra perché il desiderio non ha la stessa intensità di quello del partner, altre volte il fenomeno dura nel tempo e potrebbe essere indicatore di un problema di salute più grande.

MayoClinic punta l’accento in particolare sul calo della libido nelle donne, perché in effetti tra donne e uomini ci possono essere differenze in quanto a cause e rimedi. Per le donne, il calo del desiderio può avere ad esempio una natura ormonale e potrebbe insorgere durante una particolare fase della vita come dopo la gravidanza o durante la menopausa.

I sintomi sono:

  • non avere nessuna intenzione sessuale, neppure nei confronti della masturbazione;
  • non avere fantasie sessuali;
  • preoccuparsi per la mancanza di fantasie o rapporti sessuali.
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Le possibili cause del calo della libido

Calo della libido
Fonte: iStock

Analogamente HealthLine e MayoClinic descrivono le cause il calo del desiderio rispettivamente negli uomini e nelle donne. Esse consistono in:

  • basso livello di testosterone negli uomini (per esempio durante il processo di invecchiamento ma non solo);
  • assunzione di farmaci quali ace-inibitori, beta-bloccanti, chemioterapici, ormoni contro il cancro alla prostata, corticosteroidei, antidolorifici oppioidi, steroidi anabolizzanti e alcuni antidepressivi;
  • sindrome delle gambe senza riposo negli uomini, che provoca in alcuni casi una disfunzione erettile;
  • depressione;
  • malattie croniche come il cancro, il diabete di tipo 2, l’obesità, l’ipertensione, il colresterolo alto, insufficienza polmonare, cardiaca, renale ed epatica;
  • insonnia;
  • stress;
  • bassa autostima;
  • troppo esercizio o assenza di esercizio;
  • consumo di alcol o droghe;
  • rapporti dolorosi;
  • malattie neurologiche;
  • postumi di interventi chirurgici che hanno interessato l’apparato genitale o il seno nelle donne;
  • cambiamenti ormonali nelle donne (appunto durante menopausa, gravidanza e allattamento);
  • stati d’ansia;
  • passato o presente di abusi fisici;
  • problemi relazionali;
  • scarsa comunicazione con il partner;
  • problemi di fiducia nei confronti del partner.

Come potete notare, le cause del calo del desiderio vanno in due direzioni: ci sono quelle di natura fisica e quelle di natura psicologica. Va da sé che il medico o lo psicologo dovranno indagare il fenomeno a partire dalla causa, per poter comprendere quale rimedio sia più corretto per il paziente o la paziente.

Notiamo inoltre che non si parla di persone non binarie. Spesso la scienza medica non conduce opportuni test ad hoc, che però sarebbero utili a comprendere in toto un determinato fenomeno (come questo) e quindi aiutare persone di qualunque genere a contrastarlo e ricominciare a sentirsi a proprio agio nella sfera sessuale della vita.

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Calo della libido: cosa fare? 4 possibili rimedi

Calo della libido
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1. Curare il problema che lo causa

Naturalmente il medico, quando lo vedrete, troverà la causa del vostro calo della libido e quindi andrà a occuparsi di una terapia adatta. Se per esempio il problema ha una natura ormonale, si agirà sul ripristino dell’equilibrio degli ormoni.

2. Eliminare i farmaci che causano il fenomeno

Se il calo del desiderio è l’effetto collaterale di un farmaco, basterà sospenderlo se si può o provvedere al reintegro della terapia attraverso un equivalente. Non si può fare sempre purtroppo, ma il medico saprà consigliarvi per il meglio.

3. Fare psicoterapia

Se il vostro problema sessuale ha una natura psicologica potrete fare psicoterapia individuale e di gruppo, in particolare per affrontare cause come ansia o depressione, ma anche per risolvere questioni che hanno a che fare, ad esempio, con la bassa autostima. Se il problema trova invece la sua causa nel rapporto relazionale, può essere utile la terapia di coppia.

4. Condurre uno stile di vita sano

A volte, in particolari periodi di stress, se la causa del calo è questo, basta ripristinare uno stile di vita equilibrato dormendo sufficienti ore, mangiando sano, praticando una leggera attività fisica oltre che la gestione dello stress.

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