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Come durare di più a letto: 5 consigli facili da seguire

Per alcuni uomini, come durare di più a letto è un obiettivo da raggiungere. Ma, in assenza di problemi fisici o psicologici, è un obiettivo concreto.
Come durare di più a letto

Una domanda, da sempre attanaglia gli uomini di tutto il mondo: come durare di più a letto? Per noi donne la questione non si pone mai, ma per i maschietti si tratta di qualcosa che rischia di mettere in discussione la propria sicurezza in termini di virilità. La verità è che l’eiaculazione precoce capita e noi non siamo completamente impotenti di fronte a questo fenomeno. In assenza di problemi di tipo medico (per cui magari è bene contattare un andrologo o uno psicologo), di solito è una questione che segue un’astinenza forzata oppure le prime volte in cui si ha un rapporto completo. Ma il ruolo di noi donne può essere cruciale. C’è chi si mette da un lato, accanto al proprio partner, come una crocerossina, e questo non va bene, perché appunto non rappresenta un aiuto concreto. Anzi potrebbe frustrare l’uomo ancor di più. E allora che fare? A meno che non vogliate seguire dei seminari di sesso tantrico (il che ovviamente tuttavia ottimale), si possono seguire alcuni consigli.

1. Come durare di più a letto: la scelta del preservativo giusto

Come durare di più a letto
Fonte: Pixabay

La scelta del preservativo è fondamentale, non solo perché costituisce una barriera contro le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate, ma perché può farci sentire maggiormente a nostro agio. Per far sì che lui non raggiunga l’orgasmo troppo presto, in commercio esistono, per esempio, i preservativi ritardanti – che in realtà sono ritardanti per lui e stimolanti per noi, e funzionano decisamente. Se disponete solo di profilattici tradizionali, potete usarne due, se il problema è l’ipersensibilità. Esattamente come faceva Michelle con Jim in American Pie, conquistando il suo cuore e il suo organo sessuale.

2. Come durare di più a letto: ripetiamo tutto da capo

Si sa, quando si cade da cavallo, l’importante è rimontare in sella. E con il sesso non c’è grande differenza. Per cui, dopo un rapporto con eiaculazione precoce, si può pensare di rifarlo subito dopo. Questo ha il vantaggio di ridare fiducia al vostro partner, che a questo punto non si sentirà inutile dal punto di vista della virilità. Però, attenzione: non tutti riescono a farcela subito, per via del periodo refrattario. Ci si può quindi aiutare con nuovi preliminari, del sesso orale o magari la stimolazione della prostata. Tuttavia quest’ultima non tutti la gradiscono.

3. Come durare di più a letto: l’importanza dei preliminari

Come durare di più a letto
Fonte: Pixabay

Combattere contro l’eiaculazione precoce significa anche aggirarla. Questo può aiutare a non far sentire troppo in colpa il vostro partner. Con i preliminari possiamo raggiungere un primo orgasmo prima della penetrazione vera e propria – per esempio con una stimolazione masturbatoria durante oppure semplicemente con il sesso orale – e questo ci aiuterà a raggiungere un secondo orgasmo molto in fretta quando si verrà penetrate.

4. Come durare di più a letto: le posizioni giuste

Ci sono delle posizioni che, più di altre, favoriscono l’orgasmo negli uomini. Non c’è problema per esempio con il missionario o la cowgirl tradizionale, ma tutto cambia con la cowgirl rovesciata perché la penetrazione avviene in maniera più profonda e quindi l’orgasmo arriva prima. Lo stesso si può dire del doggy style, mentre si può dare il via libera al cucchiaio.

5. Come durare di più a letto: fare delle pause

Come durare di più a letto
Fonte: Pixabay

Contro l’eiaculazione precoce può essere d’aiuto fare delle pause durante il sesso, magari anche solo per cambiare posizione. Questo agevola la rottura di un ritmo continuo, che invece porta facilmente all’orgasmo. C’è chi suggerisce anche una lieve pressione sul glande, ma benché possa rivelarsi efficace, è meglio non trafficare troppo con il membro soprattutto in certe situazioni delicate, anche perché a qualcuna potrebbe scappare la mano e il partner potrebbe farsi male. Al massimo, se si vuole abbassare la temperatura di certi bollori, durante le pause ci si può dedicare a dei giochini come il tickling oppure – ma solo se la cosa non piace al vostro partner – riprendere quel discorso della stimolazione della prostata (ma ovviamente senza farlo sentire violentato, la delicatezza è la prima cosa da tener presente, oltre alla consensualità del gesto).