Come Fare (o Ricevere) un Cunnilingus Perfetto in Tre Mosse!

A nessuna - o quasi, e questo quasi nel caso è costituito da una percentuale veramente risibile - dispiace il cunnilingus. Semmai ci dispiace quando il cunnilingus viene fatto male. Per sapere se un cunnilingus è eseguito a regola d'arte ed è perfetto, deve rispettare grossomodo i tre punti chiave di questo elenco, Via alla lettura, quindi!

Il termine deriva direttamente dal latino, ma non serve essere laureate in lettere antiche, né tanto meno aver frequentato il liceo classico per comprenderne il significato e soprattutto le implicazioni a livello fisico. Stiamo parlando del cunnilingus (o connilingio), parola che proviene appunto dal latino cŭnnus (vulva) e lĭngere (leccare). Anche se non dovessimo sapere cosa fosse il cunnilingus, leggendone l’etimologia capiremmo immediatamente che si tratta di una pratica di sesso orale che prevede la stimolazione della vagina con la bocca e, in particolare, con la lingua, visto che si parlava di leccare. In sostanza, il cunnilingus è il corrispettivo della fellatio. E, al pari della fellatio, è un’arte.

Naturalmente noi qui analizziamo le questioni dal punto di vista della donna. Se per la fellatio, dunque, ci siamo concentrate sulle tecniche per dedicare al nostro partner la fellatio perfetta, qui cercheremo di comprendere quali caratteristiche debba avere il cunnilingus perfetto per capire se il nostro partner ci stia trattando come meriteremmo.

Per saperlo non ci rimane che una cosa da fare: andare a scoprire quali siano i punti chiave del cunnilingus perfetto!

1. Come capire se stiamo ricevendo il cunnilingus perfetto

fellatio hiv
Fonte: Web

Prima di dettagliare le caratteristiche di un cunnilingus perfetto è necessario capire quali siano i punti chiave di un cunnilingus “normale”. Ossia spiegare, anche se dovrebbe essere piuttosto chiaro – almeno a noi donne – in cosa consista esattamente la pratica.

Il cunnilingus prevede la stimolazione attraverso la bocca, la lingua e qualche volta – ma senza esagerare – i denti dell’intera vagina, vale a dire del clitoride, dell’orifizio vaginale e delle piccole e grandi labbra. Ciascuno predilige una sua tecnica per praticare il cunnilingus, che dovrebbe preferibilmente essere anche la nostra prediletta: alcuni uomini vanno di sfregamento (c’è sempre da sperare che si siano fatti la barba), altri preferiscono leccare mentre altri ancora privilegiano la suzione.

La soluzione  ideale sarebbe quella di mixare le tre tecniche, escludendo eventualmente quella o quelle che proprio non ci piacciono. Il cunnilingus attiva l’eccitazione e di conseguenza la lubrificazione, ma nulla toglie che l’uomo possa aiutarsi con la saliva per stimolare con le dita la parte interna della vagina e aumentare, nemmeno di poco, il nostro piacere, che già con un cunnilingus eseguito a regola d’arte sa sfiorare altitudini in cui nemmeno le aquile osano.

Fatta la panoramica del cunnilingus “tradizionale”, passiamo al cunnilingus perfetto. Anzitutto, il partner dovrebbe avere l’accortezza di chiederci – prima e non durante l’atto – quali siano le nostre preferenze. Una volta chiarito questo aspetto è sua facoltà iniziare a dedicarsi a noi. Il clitoride, che durante un cunnilingus sa scatenare sensazioni che solo noi possiamo capire, non andrebbe aggredito in prima istanza, ma lasciato per la fase in crescendo rossiniano del piacere.

Per cominciare va benissimo una classica leccata lenta e ampia dal ritmo progressivamente in aumento sino ad arrivare alla stimolazione con la punta della lingua. A questo punto l’atmosfera si starà già scaldando, ma per non risultare prevedibili e condurci immediatamente all’orgasmo – in fondo a noi donne piace fare le preziose – il ritmo dovrebbe variare in un crescendo e diminuendo che ci accompagni sino al momento estremo dell’orgasmo. Anche perché, diciamolo, nessuno ha fretta. A meno che non si tratti di una sveltina, ma non è di questo che stiamo parlando.

La stimolazione con le dita è un altro aspetto da non trascurare mai. E intendiamo proprio mai. Bisognerebbe evitare di essere troppo aggressivi: il cunnilingus perfetto suggerirebbe di aspettare la giusta lubrificazione – nel caso, come detto. aiutandosi anche con la saliva – per poi iniziare la masturbazione con le dita (o con sex toys come un dildo o un vibratore, questo dipende dai gusti). Volendo, con la mano che rimane libera, si può salire a titillare il capezzolo unendo diverse forme di stimolazione e piacere che renderanno il cunnilingus un tripudio di godimento. 

La suzione può essere davvero piacevole, a patto che non diventi eccessiva. A nessuna piace, anche perché oltre che fastidioso è piuttosto doloroso, che le si faccia un succhiotto sulla vagina. Parola d’ordine, quindi, delicatezza. Ma delicatezza ferma, non delicatezza scialba.

Infine, contrariamente a quanto si potrebbe pensare quando si parla di cunnilingus, nel cunnilingus perfetto non ci si deve concentrare solo sulla vagina, ma è bene puntare sulla stimolazione di tutto il corpo. Anche della parte anale, se gradito dalla partner, sia con le dita con la lingua.

2. Il cunnilingus perfetto presuppone tecniche perfette

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Fonte: Web

Dopo quanto spiegato sopra in merito al cunnilingus perfetto, non rimane molto altro da aggiungere sulle tecniche. Non perché la tecnica non sia importante, tutt’altro, ma perché una volta stabiliti i capisaldi del cunnilingus perfetto sarà poi ogni uomo a elaborare da sé le sue tecniche e a personalizzarle anche in base alle nostre preferenze.

Ci sono però delle regole di buon senso, che potremmo definire anche come una sorta di galateo del cunnilingus, che rientrano in senso lato nella tecniche e che vale la pena menzionare.

Oltre all’igiene perfetta cui siamo invitate noi donne (sembra ovvio ma è sempre bene ricordare anche le banalità) all’uomo è invece richiesto, un po’ come a tavola, di fare attenzione a dove mette i gomiti: i gomiti che si posizionano esattamente sulla pelle delle nostre cosce tirandola ci procurano un certo dolore e fanno scendere il sentimento. La delicatezza, come detto, è un’altra parola d’ordine: anche nel cunnilingus più impetuoso e passionale, questo non dev’essere dimenticato, pena – come sopra – la scomparsa immantinente di qualsiasi desiderio.

Durante il cunnilingus vale poi la regola che ci insegnano sin dalla più tenera età: non si parla con la bocca piena. Non è importante che ci chiediate se “Va bene così”, perché si dovrebbe fare ancor prima di iniziare il rapporto orale. Quindi, silenzio: parla il cunnilingus.

Insomma, più che di un galateo del cunnilingus sono semplici regole di buon senso (e di buon sesso) che andrebbero sempre osservate per vivere al meglio i nostri rapporti, orali o no che siano.

Tornando al cunnilingus, un cunnilingus perfetto è anche un cunnilingus sicuro. Vediamo come!

3. Cunnilingus e Hiv: quali sono i rischi?

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Fonte: Web

Sebbene in misura minore rispetto alla penetrazione completa, anche il cunnilingus non è esente da rischi di trasmissione di malattie veneree, che hanno a vedere sia con l’Hiv o con herpes e condilomi; come per la fellatio, perché si trasmetta l’Hiv devono entrare in contatto liquidi e sangue dei due partner, quindi si capirà come il rischio sia piuttosto remoto ma non per questo inesistente. C’è poi la possibilità di trasmissione di malattie che hanno a che vedere con il contatto oro fecale nel caso in cui il cunnilingus “sconfini” nel rimming. Se invece abbiamo herpes e condilomi, sarebbe meglio evitare il cunnilingus sino a completa guarigione.

Una precauzione, volendo, c’è: si chiama dental dam ed è una sorta di barriera protettiva da utilizzare durante il rapporto oro genitale. Il dental dam è quello “scampolo” in lattice che ci viene fissato sui denti durante le visite dentistiche. Certo, pensare di indossarlo durante un rapporto non è il massimo, ma è una possibilità: durante il cunnilingus, può fare da barriera protettiva.

Quale che sia il metodo che sceglieremo per evitare di contrarre malattie, vi invitiamo a ricordare che un cunnilingus perfetto è un cunnilingus sicuro. Per il resto, possiamo far partire il conto alla rovescia per il nostro divertimento… orale!

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