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Relazione aperta tra uomo e donna. È veramente possibile?

Per le poche che ancora non lo sapessero, i rapporti fra uomini è donne sono molto difficili. Nelle relazioni, accordare desideri e sentimenti degli uni con desideri e sentimenti delle altre è un’impresa a dir poco impossibile.
Eppure talvolta accade che questi desideri sembrino combaciare: è il caso in cui una donna ed un uomo decidono, liberamente e consensualmente, di iniziare, non una storia d’amore, ma una storia di sesso. Una sorta di amicizia di letto dove, di fatto, manca anche il rapporto di amicizia. Insomma ogni tanto ci si vede e si fa sesso, senza troppi “se” e troppi “ma”, liberamente, tranquillamente e senza impegno.

Le regole del gioco sono chiare: ci piacciamo, amiamo passare il tempo insieme ma, in questo momento, non vogliamo di più e ci sta bene “anche” così. Facciamo però attenzione a quella piccola parola “ANCHE”, ehhh sì… il problema è proprio nascosto in quelle terribili 5 lettere.
La maggior parte delle donne infatti accetta una relazione di questo genere ma, se inizialmente può “anche” andare bene, alla lunga accade l’irreparabile, l’imprevedibile, l’ineluttabile finale drammatico…vale a dire, ci si innamora, o almeno ci si va molto vicine. 

PERCHÈ ACCADE? La domanda allora sorge spontanea: ma perché sono sempre le donne ad innamorarsi e praticamente mai gli uomini?
Possiamo dire che generalmente la ragione è proprio nella differenza alla base del valore emotivo che una donna attribuisce al sesso. Per una donna la sessualità costituisce il mezzo attraverso cui appagare tutta una serie di bisogni: il bisogno di sicurezza, di appartenenza, di accettazione, di vicinanza, di affettività… Nell’uomo la sessualità può non essere un mezzo per raggiungere o appagare altri bisogni. La sessualità stessa, in quanto tale, è un bisogno primario, come bere e mangiare, e, quindi, nel momento in cui viene appagato, l’uomo è soddisfatto e, in assenza di un forte sentimento affettivo preesistente, non costituisce una ragione, una spinta a legarsi emotivamente ad una donna.

LA DONNA. Ecco perché solitamente sconsiglio ad una donna di lasciarsi coinvolgere in una relazione aperta, il rischio emotivo è molto più alto di quanto non si possa immaginare. Una donna ha un effettivo bisogno, possiamo dire, biologico, di affidarsi ad un uomo, quindi, seppur animata dalle migliori intenzioni iniziali di non coinvolgimento, alla lunga una relazione sessuale la porterà ad un graduale maggior coinvolgimento con relativa sofferenza data dal non poter soddisfare tutti gli altri bisogni emotivi ed affettivi .
Cosa fare allora? è fondamentale considerare i propri limiti emotivi, sapere che, di base non è quello che ci piace davvero, che una relazione aperta non è ciò che vorremmo veramente per noi e che in realtà desidereremmo una storia, che in realtà vorremmo sentirci uniche e davvero legate ad una persona. È un passo fondamentale per proteggersi dai rischi da sofferenze future. È impensabile pretendere di sfamare la propria fame affettiva solo con delle briciole, alla lunga cercheremmo sempre di più e non è detto che dall’altra parte troveremmo una risposta positiva.

L’UOMO. Molte si chiedono come mai un uomo non viva questa stessa situazione. Semplicemente perché per lui i rapporti sessuali che condivide con una partner fissa/occasionale, sono sufficientemente appaganti , per lui non sono “briciole” ma sono esattamente ciò di cui ha bisogno e desidera. La nostra disponibilità iniziale a quel tipo di rapporto costituisce un “accordo” bilaterale valido. Ovviamente qualche volta accade che l’uomo si innamori e che desideri stringere la relazione, ma accade raramente. Infondo non ci ha scelte per quello…a lui non va bene “ANCHE “ così. A lui va bene così e basta.

Dr.ssa Francesca Romana Tiberi